Comunicato in solidarietà a Bahar

imagesNella mattinata di ieri, 21 Novembre, il compagno turco-Belga Bahar Kimyongur, attivo nel movimento della Tayad e protagonista a livello internazionale del movimento contro l’aggressione alla Siria e contro le ingerenze della Turchia di Erdogan, appena è giunto all’aeroporto di Bergamo-Milano, è stato prelevato dalla Digos, portato in questura e successivamente rinchiuso nel carcere di Bergamo. 
Analogo episodio si era verificato nel mese di Giugno in Spagna, su mandato della Turchia, con relativa richiesta di estradizione, ma il tutto si era concluso con un rilascio su cauzione, a seguito di forti mobilitazioni internazionali.
Il compagno ieri sera ed oggi doveva presenziare a due incontri-dibattito sulla situazione in Medio Oriente: uno al F.O.A Boccaccio di Monza e l’altro a Padova presso l’Aula di studio Galilei, appuntamenti che comunque servono per attivare la mobilitazione più ampia possibile, per richiedere la sua immediata liberazione.
Va’ ricordato che qualche anno fa’, Bahar era stato incarcerato in Belgio con l’accusa di far parte dell’organizzazione comunista turca Dhkc-p e poi assolto.

Memori di quanto lo stato italiano ha fatto, a suo tempo, con Ocalan, dobbiamo impedire, quindi, che la storia si ripeta e che il compagno venga consegnato al regime turco.

USIAMO L’ARMA DELLA SOLIDARIETA’
LIBERTA’ PER BAHAR!
MOBILITIAMOCI PER LA SUA LIBERAZIONE E CONTRO EVENTUALI RICHIESTE DI ESTRADIZIONE!
PER LA RESISTENZA ANTIMPERIALISTA!

Comitato Ricordare La Nakba
Lotta e Unità

22/11/2013

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